Materia Rinnovabile numero 19 / dicembre-gennaio

Riflettori accesi sul biobased

di Lambert van Nistelrooij

La Ue finanzia centinaia di progetti biobased ogni anno ma spesso si perde traccia dei risultati ottenuti. Per questo serve una strategia di comunicazione efficace. E in questa direzione si muovono alcune iniziative come RegioStars Awards, LandArt Diessen, BioCannDo.

 

L’economia biobased sta crescendo a un ritmo costante. Rappresenta una larga quota del Pil europeo complessivo con un volume di affari annuo pari a due trilioni di euro e dà lavoro a oltre 22 milioni di persone. I tassi di crescita, sebbene stabili, rimangono bassi. Una delle cose che mancano è una strategia di comunicazione convincente che evidenzi i vantaggi e i benefici sostenibili dei progetti biobased. Ogni anno la Ue finanzia centinaia di progetti in questo settore, ma successivamente non si sente parlare molto dei risultati ottenuti. L’Europa ha bisogno di una strategia di comunicazione efficace che metta sotto i riflettori gli effetti e i risultati di questi progetti: è nell’interesse dei cittadini e delle persone coinvolte nel settore che questi progetti e i loro sviluppi ricevano attenzione e riconoscimento.

Sebbene riciclo e sostenibilità siano diventati termini di uso comune negli scorsi decenni, i vantaggi dei prodotti biobased rimangono in gran parte sconosciuti ai consumatori e ai produttori. Dobbiamo migliorare sul fronte della percezione e della consapevolezza dei cittadini riguardo all’economia biobased. È necessario un approccio integrato per tutte le parti coinvolte in questo settore economico. Il mondo è sempre più connesso; l’approccio comunicativo dei produttori rafforza entrambi i segmenti, della produzione e del consumo. Si potrebbero usare esempi dimostrativi per convincere le parti coinvolte e i futuri sviluppatori/produttori del valore (locale) aggiunto dell’economia biobased. L’Ue può e dovrebbe contribuire maggiormente a questo processo di aumento della consapevolezza. 

 

 

Fortunatamente ci sono alcune iniziative dell’Ue che mirano proprio a questo: prendete gli annuali RegioStars Awards, conferiti nello scorso ottobre a Bruxelles. Questi Awards mettono in risalto progetti originali e innovativi, supportati dagli European Structural Funds, che affascinano e ispirano altre regioni europee. Erano presenti oltre 100 progetti, 24 dei quali erano stati nominati per questo prestigioso premio. I finalisti provenienti da 20 Stati membri e dai paesi con essi confinanti sono stati giudicati sulla base di quattro criteri: innovazione del progetto, impatto prodotto sulla regione e sui cittadini, sostenibilità e capacità di creare partnership. 

Nella categoria “Smart Specialization for PMI Innovation”, il RegioStars Award è stato conferito al consorzio Bio Base NWE. Questo consorzio, sostenuto dall’European Regional Development Fund (ERDF) 2007-2013 / Interreg North West Europe, raggruppa esperti di economia biobased provenienti da otto organizzazioni di cinque diversi paesi (Paesi Bassi, Germania, Gran Bretagna, Irlanda e Belgio). Insieme hanno fornito reti e soluzioni tecnologiche a oltre 755 piccole e medie imprese. Queste campagne hanno ricevuto supporto commerciale su come fare arrivare i loro prodotti e le loro idee dal laboratorio al mercato. In aggiunta, sono state fornite opportunità di finanziamento sotto forma dei cosiddetti “innovation coupon”.

Comunque si dovrebbe fare di più per coinvolgere maggiormente i cittadini. Si sono fatti i primi passi: in Olanda con il Commissario europeo per lo Sviluppo Regionale, Corina Cretu, abbiamo organizzato una mostra d’arte biobased, LandArt Diessen. In collaborazione con il progetto olandese BioCannDo, abbiamo raccolto circa 100 prodotti biobased che sono stati esposti al pubblico. Il progetto BioCannDo finanziato dall’Ue si concentra sulla promozione di prodotti biobased presso la cittadinanza. Per esempio, indicando dove acquistare questi prodotti e quali sono gli ulteriori benefici. Questo approccio si diffonderà in Europa negli anni a venire. Bruxelles aiuterà gli imprenditori assumendosi una parte del rischio. 

Questa mostra locale ha anche fatto partire l’iniziativa “Let the stars shine”. Nei prossimi mesi, con otto colleghi selezioneremo alcuni dei progetti sovvenzionati dall’Europa e studieremo i modi di comunicare innovativi utilizzati per coinvolgere cittadini, città e regioni nel progetto. Vogliamo evidenziare questi progetti per comunicare la loro storia. Nel 2018 raggrupperemo i progetti innovativi in una mostra a Bruxelles. Naturalmente i progetti biobased faranno parte della lista. Nel libro “Let the stars shine” potete scoprire di più riguardo a questa iniziativa.  

 

 

RegioStars Awards, www.regiostars.eu

Bio Base NWE, www.biobasenwe.org/en/home

LandArt Diessen, www.landartdiessen.nl

www.cda.nl/nistelrooij/let-the-stars-shine

 

Immagine in alto: Lambert van Nistelrooij, Membro del Parlamento europeo, e il Commissario per lo Sviluppo Regionale Corina Cretu insieme a uno dei vincitori dei RegioStars Awards 2017, Bio Base NWE (fonte: flickr)